Educazione alimentare. Per 54% degli operatori sanitari il panino da casa porta rischi salute

Educazione alimentare. Per 54% degli operatori sanitari il panino da casa porta rischi salute

Bambini e nutrizione

Il 54% degli operatori sanitari ritiene che il panino sia un fenomeno da contrastare per possibili problemi igienico-sanitari, nutrizionali e per le ricadute educative; viceversa, il 23% lo ritiene un sistema innovativo da incoraggiare, ma con opportune linee-guida per le famiglie; il 22% una modalità da gestire con opportuni accorgimenti a tutela degli alunni.

“La mensa scolastica sostituita con il pasto portato da casa sconfessa linee guida internazionali e documenti ministeriali”, commenta alla stampa il presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Carlo Signorelli.

La società scientifica ha effettuato un sondaggio su circa 200 operatori di sanità pubblica italiani, dopo la sentenza della Corte di Appello del Tribunale di Torino che consente di consumare cibo portato da casa in alternativa a quello distribuito nelle mense scolastiche.

Per Signorelli, questa possibilità “introduce seri rischi di natura igienico-sanitaria, ma soprattutto nutrizionale rispetto al fenomeno della malnutrizione, del sovrappeso e dell’obesità infantile che è uno dei maggiori problemi sanitari del nostro Paese”.

“Accanto agli inconvenienti segnalati – avverte Signorelli – questa modalità trasmette anche un messaggio negativo, creando discriminazione tra coloro che possono permettersi la mensa e i meno fortunati che si devono accontentare della soluzione domestica. Per un messaggio educativo alimentare efficace tutti i bambini devono sentirsi eguali di fronte al pasto. E’ chiaro che da ciò deriva la necessità di fornire pasti a prezzi accessibili a tutti, il che potrebbe essere favorito da un’impostazione della composizione semplificata ricorrendo ad alimenti della dieta mediterranea più economici”.

“Sulle sentenze il mondo scientifico si deve adeguare, senza mancare però di sottolineare a chiare note le criticità che ne potrebbero derivare. E magari chiedendo ai giudici la postilla che al diritto di portare il panino da casa si aggiunga l’obbligo della certificazione igienico-sanitaria e nutrizionale”, conclude.

Ottobre 2016 | © Redazione - orizzontescuola.it

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