Come cardioproteggere un’intera provincia: l’esempio di Arezzo

Come cardioproteggere un’intera provincia: l’esempio di Arezzo

BLS
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Uno studio danese ha dimostrato che in Danimarca, la percentuale di sopravvissuti in seguito ad arresto cardiaco è più che raddoppiata dopo che è stato diffuso l’insegnamento della Rianimazione Cardiopolmonare (RCP). I ragazzini imparano la RCP alle elementari e i giovani la devono conoscere al fine di acquisire la patente di guida.

Dai dati del 2014, ad Arezzo sono già più di 20.000 gli alunni istruiti sul BLS e più di 1.200 quelli della quinta superiore abilitati all’uso del defibrillatore (BLSD - Basic Life Support Defibrillation). Questi sono i risultati del Progetto Arezzo Cuore nelle Scuole, facente parte del più ampio Progetto Arezzo Cuore che si rivolge a tutti i cittadini della città aretina e a cui partecipa anche la ASL8 di Arezzo.

Il principio su cui si basa il Progetto Cuore nelle Scuole è molto semplice: la formazione a cascata. Gli operatori del 118 di Arezzo hanno dapprima formato gli insegnanti di educazione fisica delle scuole della provincia di Arezzo, fino a farli diventare a loro volta istruttori di BLS e BLSD. Una volta diventati istruttori, gli insegnanti di educazione fisica hanno formato i propri allievi al BLS (Basic Life Support, ossia il BLSD ma senza la parte sulla defibrillazione), partendo dagli studenti del terzo anno delle scuole medie fino ai primi tre anni delle scuole superiori, con tanto di voto scolastico. Gli studenti delle scuole superiori del penultimo e dell’ultimo anno sono formati anche all’uso del defibrillatore (BLSD), ed in particolare quelli dell’ultimo anno sostengono l’esame per diventare a loro volta istruttori del Progetto Arezzo Cuore. Questo esame avviene direttamente alla presenza di un istruttore della Centrale 118 di Arezzo.
Un altro dei punti fondamentali del progetto Arezzo Cuore nelle Scuole è l’aggiornamento costante (retraining). Con il passare del tempo le competenze acquisite in materia di RCP tendono a decadere. Ripetendo la formazione ad intervalli regolari, tali competenze permangono nel tempo sempre con una qualità elevata. Ecco perchè non solo gli studenti, ma anche gli stessi insegnanti di educazione fisica conducono sessioni periodiche di retraining. In questo modo le competenze acquisite inizialmente si manterranno sempre aggiornate.

La formazione nelle scuole permetterà di inserire ogni anno nuovi esecutori all’interno del Progetto Arezzo Cuore. Con questo ritmo, nell’arco dei prossimi anni di attività verrà formata tutta la popolazione adulta della provincia di Arezzo, stimando di arrivare ad almeno una cifra complessiva di 50.000 persone formate, vale a dire più della metà dell’intera popolazione della provincia. Se a questa formazione di massa si aggiunge la presenza di defibrillatori distribuiti sul territorio, allora si avrà realmente “cardioprotetto” l’intero territorio provinciale, scopo principale di tutto il progetto Arezzo Cuore.

Quali risultati sta dando questo progetto? Fino al 2010, data di avvio del Progetto Arezzo Cuore, solamente il 5% delle persone colpite da arresto cardiaco arrivava viva al Pronto Soccorso e solo il 2% usciva sana dall’Ospedale. Con l’istituzione del Progetto Arezzo Cuore la percentuale di sopravvivenza è salita al 15%. In particolare, a partire dall’inizio di quest’anno hanno felicemente fatto notizia i casi del vicino di casa che ha salvato la vita di un’anziana signora perchè avendola sentita cadere nell’appartamento accanto è prontamente intervenuto praticandole la RCP e con l’ausilio del defibrillatore condominiale è riuscito a ripristinarle il corretto ritmo cardiaco; il caso dei due passanti che sono intervenuti immediatamente su una donna colpita da arresto cardiaco mentre stava facendo benzina. Alla fine dell’anno scorso fece felicemente notizia il caso della madre che ha salvato la propria figlia cardiopatica di 25 anni.

Agli aspetti organizzativi e di collaborazione tra gli enti preposti, si aggiungono anche quelli tecnologici, che non riguardano solamente i defibrillatori, ma le modlità di comunicazione e di intervento. Chi partecipa ai corsi del Progetto Arezzo Cuore può essere iscritto al servizio "SMS Alert", un servizio tramite il quale riceverà automaticamente un SMS dalla Centrale Opertiva del 118 con le informazioni necessarie per intervenire su un paziente vicino a lui e colpito da arresto cardiaco. Questo servizio permette di ridurre i tempi di intervento sul paziente in attesa dell’arrivo del mezzo di soccorso più vicino. La collaborazione con la scuola ha prodotto anche un altro ottimo risultato: un ragazzo ha presentato un progetto per il proprio esame di maturità con il quale ha creato un sito che mostra tutti i defibrillatori presenti sul territorio della provincia di Arezzo, la loro posizione e quindi come raggiungerli.Un tale sito potrà essere impiegato anche per tenere traccia delle operazioni di manutenzione ordinaria di cui hanno bisogno i defibrillatori e i loro accessori.

Agosto 2015

Training Health Emergency & Services

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